Il Comitato Scientifico è un organismo di supervisione culturale e metodologica che supporta la qualità teorica, progettuale e artistica dell’iniziativa. La sua funzione è garantire coerenza, rigore, innovazione e pertinenza culturale del progetto, oltre a orientare la produzione scientifica e curatoriale, la selezione dei materiali e la metodologia di archiviazione.
Il Comitato sarà composto da esperti multidisciplinari in ambito artistico, pedagogico, curatoriale, digitale e archivistico, con competenze specifiche su:
arte contemporanea e teoria critica
didattica e pedagogia dell’arte
conservazione digitale e archivi culturali
curatela ex-novo e pratiche collaborative
audience engagement e partecipazione culturale
I membri ideali possono includere:
critici e storici dell’arte
curatori indipendenti o di istituzioni museali
docenti universitari / accademici di ambiti affini
specialisti di archivi digitali
mediatori culturali con esperienza di community engagement
Il Comitato Scientifico eserciterà le seguenti responsabilità chiave:
Orientamento teorico-curatoriale: definizione del quadro concettuale del progetto e validazione del modello espositivo e digitale;
Supervisione metodologica: supporto alla costruzione dell’archivio, criteri di selezione dei materiali, standard di qualità per la documentazione e l’interazione con il pubblico;
Valutazione continua: monitoraggio delle attività in corso, verifica dell’efficacia delle strategie di attivazione e raccolta dei materiali, supervisionare la coerenza tra obiettivi e risultati;
Networking istituzionale: facilitazione delle relazioni con istituzioni culturali e accademiche;
Consulenza per attività educative e formative: orientamento sulle scelte didattiche e i laboratori pubblici;
Supporto alla disseminazione: contributi a pubblicazioni, eventi, seminari e conferenze legate al progetto.
Il Comitato si riunirà con cadenza periodica (almeno quadrimestrale) per valutare avanzamento, criticità e proposte di sviluppo. Le decisioni si baseranno su linee guida condivise e saranno documentate attraverso report formali.
La governance prevede inoltre un rappresentante coordinatore, responsabile di raccordare il Comitato con il gruppo promotore e con i partner istituzionali.
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→ per il lavoro sullo spazio, la memoria e la percezione
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→ per la dimensione relazionale e processuale dell’arte
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→ per il pensiero sulla relazione educativa
Docente attuale dell’Accademia di Belle Arti di Macerata
→ figura ponte tra passato e presente (da individuare internamente)
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→ per la riflessione sulle pratiche contemporanee
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→ per il lavoro su archivi e memoria
Direttore o curatore di istituzione culturale locale
(es. rete museale o spazio indipendente tra Macerata e Ancona)
Operatore culturale attivo tra Falconara Marittima o Esanatoglia
2–3 membri del gruppo promotore
(es. coordinatore + una figura organizzativa + una figura più artistica)
👉 7–9 membri totali
(per restare agili e non formali)
Il Comitato Scientifico accompagna il progetto garantendone:
la qualità culturale e pedagogica
la coerenza con l’eredità di Pierluigi Buglioni
la capacità di dialogo con il presente
Non ha una funzione gerarchica o accademica tradizionale, ma agisce come:
spazio di riflessione, orientamento e attivazione critica
Il Comitato sarà composto da 6–10 membri, selezionati tra:
artisti visivi
performer
curatori indipendenti
Ruolo:
leggere il progetto come pratica contemporanea, evitando derive celebrative.
esperti di didattica dell’arte
formatori
docenti (accademie, scuole)
Ruolo:
interpretare e attualizzare il metodo implicito di Buglioni.
storici dell’arte
filosofi
studiosi di estetica
Ruolo:
costruire una cornice di senso e contribuire agli output (testi, pubblicazioni).
operatori culturali marchigiani
rappresentanti di istituzioni locali
Ruolo:
radicare il progetto nei territori coinvolti:
Esanatoglia
Macerata
Falconara Marittima
Ancona
2–3 membri del gruppo promotore
Ruolo:
garantire autenticità e continuità con l’origine del progetto.
Il Comitato Scientifico interviene in modo leggero ma strategico:
contribuisce alla definizione del concept
evita semplificazioni o retoriche commemorative
supporta la costruzione delle tappe
suggerisce artisti, pratiche, dispositivi
connette il progetto con istituzioni culturali
facilita collaborazioni e partnership
redazione di testi critici
contributi per eventuale pubblicazione finale
partecipazione a un momento conclusivo di riflessione pubblica
Per restare coerenti con lo spirito del progetto:
incontri ibridi (online + in presenza)
momenti aperti anche agli ex allievi
possibilità di interventi “situati” durante gli eventi
👉 Il comitato non osserva da fuori, ma entra nel processo
breve testo collettivo (manifesto o postfazione)
contributi critici individuali
accompagnamento alla costruzione dell’archivio
Per bandi e finanziamenti, il Comitato Scientifico:
aumenta la credibilità del progetto
lo posiziona tra memoria, ricerca e innovazione culturale
facilita il dialogo con fondazioni e istituzioni